Quando si parla di Compasso d’Oro, non si guarda soltanto a un oggetto bello da vedere, ma a progetti capaci di migliorare il modo in cui viviamo, lavoriamo e ci muoviamo. In questo articolo raccolgo i vincitori più recenti, distinguendo l’edizione nazionale 2024 dall’International Award 2025, e spiego quali idee di design d’autore hanno convinto le giurie.
La mappa essenziale dei premiati del Compasso d’Oro
- 20 prodotti hanno vinto il XXVIII Compasso d’Oro ADI nel 2024.
- L’edizione nazionale ha assegnato anche 11 premi alla carriera e 3 riconoscimenti a prodotti storici.
- Nel 2025 l’International Award ha premiato 20 progetti da tutto il mondo.
- Tra i temi più forti emergono sostenibilità, inclusione, salute e tecnologia.
- I progetti premiati entrano nella Collezione Compasso d’Oro conservata all’ADI Design Museum.
Perché il Compasso d’Oro resta un riferimento
Il premio nasce nel 1954 da un’idea di Gio Ponti e viene organizzato dall’ADI, l’Associazione per il Disegno Industriale. La sua forza sta nel valutare il progetto nel suo insieme: forma, funzione, materiali, impatto produttivo e capacità di entrare davvero nella vita quotidiana.
Non viene premiato soltanto il designer. Il riconoscimento riguarda il rapporto tra progettista, azienda e prodotto, perché un’idea eccellente deve anche dimostrare di poter essere realizzata e utilizzata. È questo, a mio avviso, il punto che distingue il Compasso d’Oro da molti premi basati quasi esclusivamente sull’immagine.
La selezione passa dall’ADI Design Index e coinvolge un osservatorio multidisciplinare di circa 150 esperti. I prodotti vengono osservati nel tempo, così la giuria può capire se una soluzione è davvero innovativa oppure soltanto molto comunicata.
Dal 2021 gli oggetti premiati vengono esposti a rotazione nell’ADI Design Museum di Milano. Entrare nella collezione significa quindi acquisire un valore storico e culturale, non soltanto un riconoscimento da usare nella comunicazione commerciale.

I 20 vincitori dell’edizione nazionale 2024
La XXVIII edizione, celebrata il 20 giugno 2024, ha premiato prodotti molto diversi tra loro. Si passa dall’automobile sportiva alla tecnologia per la salute, dall’illuminazione all’arredo, fino ai sistemi per l’edilizia e ai servizi digitali.
| Progetto | Azienda | Designer o team |
|---|---|---|
| Acea Waidy® Management System | Acea | Tangity, NTT DATA Design Network |
| ANIMA | Davide Groppi | Davide Groppi e Giorgio Rava |
| ARIA | Optimares | Goood |
| ATTITUDE | Cooperativa Ceramica d’Imola | Daniele Martelli |
| BIGA | Lym | Studio Marco Zito |
| CELLIA | Focchi | Progetto CMR |
| COSTUME | Magis | Stefan Diez |
| EMSI | REA | Flavio Augusto Gentile |
| FARFALLINA | Sozzi Arredamenti | Álvaro Siza |
| Ferrari Purosangue | Ferrari | Flavio Manzoni e Ferrari Design |
| Figaroqua Figarolà | Viabizzuno | Paolo Rizzatto e marionanni |
| Glove Eco | Diadora Utility | Cristian Ardissono |
| LHOV | Elica | Fabrizio Crisà |
| Museo d’Arte Fondazione Luigi Rovati | Fondazione Luigi Rovati | Mario Cucinella Architects |
| OMNIAGV | Tesar Automation | Ilario De Vincenzo |
| Össur Power Knee | Össur R&D Team | Design Group Italia |
| Ride on Colors | Misano World Circuit Marco Simoncelli | Aldo Drudi |
| SP110 | Sanlorenzo | Zuccon International Project, Lissoni & Partners e Tilli Antonelli |
| ZA:ZA | Zanotta | Zaven |
La tabella ufficiale comprende 20 riconoscimenti, anche se alcuni elenchi editoriali riportano talvolta soltanto 19 righe per accorpamenti o omissioni grafiche. Tra i progetti più rappresentativi c’è Farfallina, la sedia progettata da Álvaro Siza e Romeo Sozzi, apprezzata per la leggerezza e per un percorso di ricerca durato cinque anni.
Cellia porta il design nel settore delle facciate intelligenti e dell’efficienza edilizia. Össur Power Knee, invece, mostra come il progetto industriale possa incidere direttamente sull’autonomia e sulla qualità della vita delle persone.
Io trovo particolarmente interessante anche ANIMA di Davide Groppi e Giorgio Rava. Il progetto riduce la lampada a pochi elementi essenziali, dimostrando che il minimalismo funziona quando non è una decorazione, ma una scelta coerente di struttura, luce e presenza nello spazio.
Premi alla carriera, long seller e giovani talenti
Il Compasso d’Oro non guarda solo alle novità appena entrate sul mercato. Nel 2024 sono stati assegnati 9 premi alla carriera a personalità italiane e 2 a figure internazionali, riconoscendo percorsi capaci di influenzare il design per molti anni.
- Paola Antonelli, curatrice del Dipartimento di Architettura e Design del MoMA.
- Umberto Cassina, presidente di MDF Italia.
- Anna Ferrino, amministratrice delegata di Ferrino & C.
- Roberto Gavazzi, presidente di Boffi e DePadova.
- Piero Lissoni, architetto e designer.
- Francesca Planeta, presidente di Planeta Estate.
- Maurizio Riva, presidente di Riva 1920.
- Paolo Rizzatto, architetto, designer e imprenditore.
- Roberto Ziliani, fondatore di Slamp.
- Tadao Ando, architetto giapponese.
- Rei Kawakubo, fondatrice di Comme des Garçons.
Sono stati inoltre celebrati tre long seller, prodotti presenti sul mercato da oltre dieci anni e legati alla ricerca di Gio Ponti: la Superleggera per Cassina, la Collezione Blu Ponti per Ceramica Francesco De Maio e la poltrona D.154.2 per Molteni.
Per i giovani progettisti sono arrivati tre premi Targa Giovani a Demetra, innestatrice per piante da frutto, Estate e Laccio. Questi riconoscimenti contano perché mostrano il passaggio dalla sperimentazione universitaria a una cultura del progetto già capace di confrontarsi con problemi concreti.
Le 39 Menzioni d’Onore completano il quadro, ma non equivalgono a un Compasso d’Oro. È una distinzione utile: la menzione segnala un progetto di grande qualità, mentre il premio principale indica la scelta finale della giuria.
I vincitori dell’International Award 2025
Nel 2025 il premio ha avuto una speciale edizione internazionale collegata a Expo Osaka e al tema “Designing Future Society for Our Lives”. La giuria ha assegnato 20 Compassi d’Oro e 35 Menzioni d’Onore a progetti provenienti da diversi Paesi.
| Progetto | Azienda o organizzazione | Designer o team |
|---|---|---|
| 1,374 Days - My Life with Long Covid | Pentagram e Decimal Studio | Giorgia |
| A+E Technology | Caimi Brevetti | Caimi Lab |
| Agorà | iGuzzini Illuminazione | Wilmotte & Industries |
| Anisette | Vetreria Vistosi | Francesco Lucchese |
| Ariachef Pro | ARIAFINA | Fabrizio Crisà |
| Avro | Martinelli Luce | Studio Natural |
| Bora Ultra WTO | Campagnolo | Valentino Campagnolo |
| CYBEX Anoris T2 i-Size | CYBEX | CYBEX |
| Eco-Packly | Fratelli Guzzini | Roberto Giacomucci |
| Eikon Exé Tondo | Vimar | Vimar |
| Generali Act4Green | Generali Italia | Qubit e team Generali |
| H.H.H. Her Highest Highness | Kartell | Philippe Starck |
| Hippo Pouf | Hangzhou Gedu Furniture Design | YUUE Design Studio |
| I tessuti della Sostenibilità nel Fashion Luxury | Bonotto | Giovanni Bonotto |
| Mom’s Hug | Shenzhen Jamr Technology | Hanson Dong |
| Physical Care Robotic Bed HANARE | MASAMI DESIGN e istituzioni universitarie giapponesi | Masami Takahashi |
| Pirelli P Zero E | Pirelli | Pirelli |
| Qamar Multi Water Tank | QAMAR | Paul Heredia e Hiromi Komiyama |
| Suwari | Hida Sangyo | Kenya Hara |
| Twin | INAIL Centro Protesi e IIT | ddpstudio e Rehab Technologies Lab |
Questa edizione non va confusa con il normale premio nazionale biennale. L’International Award 2025 aveva un tema specifico e un respiro globale, perciò ha dato più spazio a salute, accessibilità, materiali circolari e tecnologie inclusive.
Tra i progetti spicca Twin, dedicato alla tecnologia protesica, mentre 1,374 Days affronta l’esperienza del long Covid attraverso una narrazione progettuale e documentaria. Sono esempi che allargano il significato di design: non più soltanto prodotti, ma anche sistemi di cura, informazione e partecipazione.
Che cosa hanno in comune i progetti premiati
Guardando insieme le edizioni 2024 e 2025, emerge una tendenza netta verso la riduzione degli sprechi, dei pesi, dei consumi e della complessità d’uso. Non significa rendere tutto più semplice in modo superficiale, ma togliere ciò che non serve per lasciare spazio alla funzione.
Un secondo elemento è la trasformazione della tecnologia in uno strumento più umano. Le soluzioni per la mobilità, la riabilitazione, l’edilizia efficiente e la gestione delle risorse mostrano che l’innovazione ha valore quando produce un beneficio comprensibile e misurabile.
Anche l’estetica resta importante, ma non basta. Un progetto può avere una forma memorabile e fallire nell’uso quotidiano; i vincitori più convincenti riescono invece a tenere insieme identità visiva, durata, manutenzione e accessibilità.
La sostenibilità, inoltre, non coincide automaticamente con l’uso di un materiale riciclato. Per valutarla seriamente bisogna considerare ciclo di vita, riparabilità, consumi, logistica e durata. È qui che, secondo me, si separano le operazioni di facciata dal design realmente responsabile.
Come leggere correttamente l’elenco dei vincitori
Quando si consulta una lista di premiati, conviene verificare sempre l’edizione e la categoria. Un prodotto vincitore, un premio alla carriera, una Menzione d’Onore e una Targa Giovani sono riconoscimenti diversi, con finalità diverse.
Per capire il valore di un progetto non basta chiedersi chi lo ha disegnato. Io guardo anche al problema affrontato, al ruolo dell’azienda, alla possibilità di replicare la soluzione e alla sua capacità di restare utile nel tempo.
La lezione più interessante dei vincitori del Compasso d’Oro è proprio questa: il design d’autore non vive soltanto nei pezzi iconici, ma anche nei servizi, negli strumenti sanitari, negli spazi pubblici e nei prodotti che rendono meno complicata la vita quotidiana.
