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Compasso d’Oro, i vincitori e le idee che cambiano il design

Maika Negri • 10 ottobre 2026
Due libri, uno giallo e uno rosso, celebrano i **compasso d'oro vincitori** dell'ADI Design Museum.

Indice

Quando si parla di Compasso d’Oro, non si guarda soltanto a un oggetto bello da vedere, ma a progetti capaci di migliorare il modo in cui viviamo, lavoriamo e ci muoviamo. In questo articolo raccolgo i vincitori più recenti, distinguendo l’edizione nazionale 2024 dall’International Award 2025, e spiego quali idee di design d’autore hanno convinto le giurie.

La mappa essenziale dei premiati del Compasso d’Oro

  • 20 prodotti hanno vinto il XXVIII Compasso d’Oro ADI nel 2024.
  • L’edizione nazionale ha assegnato anche 11 premi alla carriera e 3 riconoscimenti a prodotti storici.
  • Nel 2025 l’International Award ha premiato 20 progetti da tutto il mondo.
  • Tra i temi più forti emergono sostenibilità, inclusione, salute e tecnologia.
  • I progetti premiati entrano nella Collezione Compasso d’Oro conservata all’ADI Design Museum.

Perché il Compasso d’Oro resta un riferimento

Il premio nasce nel 1954 da un’idea di Gio Ponti e viene organizzato dall’ADI, l’Associazione per il Disegno Industriale. La sua forza sta nel valutare il progetto nel suo insieme: forma, funzione, materiali, impatto produttivo e capacità di entrare davvero nella vita quotidiana.

Non viene premiato soltanto il designer. Il riconoscimento riguarda il rapporto tra progettista, azienda e prodotto, perché un’idea eccellente deve anche dimostrare di poter essere realizzata e utilizzata. È questo, a mio avviso, il punto che distingue il Compasso d’Oro da molti premi basati quasi esclusivamente sull’immagine.

La selezione passa dall’ADI Design Index e coinvolge un osservatorio multidisciplinare di circa 150 esperti. I prodotti vengono osservati nel tempo, così la giuria può capire se una soluzione è davvero innovativa oppure soltanto molto comunicata.

Dal 2021 gli oggetti premiati vengono esposti a rotazione nell’ADI Design Museum di Milano. Entrare nella collezione significa quindi acquisire un valore storico e culturale, non soltanto un riconoscimento da usare nella comunicazione commerciale.

Un prototipo futuristico, un esempio di design innovativo tra i compasso d'oro vincitori.

I 20 vincitori dell’edizione nazionale 2024

La XXVIII edizione, celebrata il 20 giugno 2024, ha premiato prodotti molto diversi tra loro. Si passa dall’automobile sportiva alla tecnologia per la salute, dall’illuminazione all’arredo, fino ai sistemi per l’edilizia e ai servizi digitali.

Progetto Azienda Designer o team
Acea Waidy® Management System Acea Tangity, NTT DATA Design Network
ANIMA Davide Groppi Davide Groppi e Giorgio Rava
ARIA Optimares Goood
ATTITUDE Cooperativa Ceramica d’Imola Daniele Martelli
BIGA Lym Studio Marco Zito
CELLIA Focchi Progetto CMR
COSTUME Magis Stefan Diez
EMSI REA Flavio Augusto Gentile
FARFALLINA Sozzi Arredamenti Álvaro Siza
Ferrari Purosangue Ferrari Flavio Manzoni e Ferrari Design
Figaroqua Figarolà Viabizzuno Paolo Rizzatto e marionanni
Glove Eco Diadora Utility Cristian Ardissono
LHOV Elica Fabrizio Crisà
Museo d’Arte Fondazione Luigi Rovati Fondazione Luigi Rovati Mario Cucinella Architects
OMNIAGV Tesar Automation Ilario De Vincenzo
Össur Power Knee Össur R&D Team Design Group Italia
Ride on Colors Misano World Circuit Marco Simoncelli Aldo Drudi
SP110 Sanlorenzo Zuccon International Project, Lissoni & Partners e Tilli Antonelli
ZA:ZA Zanotta Zaven

La tabella ufficiale comprende 20 riconoscimenti, anche se alcuni elenchi editoriali riportano talvolta soltanto 19 righe per accorpamenti o omissioni grafiche. Tra i progetti più rappresentativi c’è Farfallina, la sedia progettata da Álvaro Siza e Romeo Sozzi, apprezzata per la leggerezza e per un percorso di ricerca durato cinque anni.

Cellia porta il design nel settore delle facciate intelligenti e dell’efficienza edilizia. Össur Power Knee, invece, mostra come il progetto industriale possa incidere direttamente sull’autonomia e sulla qualità della vita delle persone.

Io trovo particolarmente interessante anche ANIMA di Davide Groppi e Giorgio Rava. Il progetto riduce la lampada a pochi elementi essenziali, dimostrando che il minimalismo funziona quando non è una decorazione, ma una scelta coerente di struttura, luce e presenza nello spazio.

Premi alla carriera, long seller e giovani talenti

Il Compasso d’Oro non guarda solo alle novità appena entrate sul mercato. Nel 2024 sono stati assegnati 9 premi alla carriera a personalità italiane e 2 a figure internazionali, riconoscendo percorsi capaci di influenzare il design per molti anni.

  • Paola Antonelli, curatrice del Dipartimento di Architettura e Design del MoMA.
  • Umberto Cassina, presidente di MDF Italia.
  • Anna Ferrino, amministratrice delegata di Ferrino & C.
  • Roberto Gavazzi, presidente di Boffi e DePadova.
  • Piero Lissoni, architetto e designer.
  • Francesca Planeta, presidente di Planeta Estate.
  • Maurizio Riva, presidente di Riva 1920.
  • Paolo Rizzatto, architetto, designer e imprenditore.
  • Roberto Ziliani, fondatore di Slamp.
  • Tadao Ando, architetto giapponese.
  • Rei Kawakubo, fondatrice di Comme des Garçons.

Sono stati inoltre celebrati tre long seller, prodotti presenti sul mercato da oltre dieci anni e legati alla ricerca di Gio Ponti: la Superleggera per Cassina, la Collezione Blu Ponti per Ceramica Francesco De Maio e la poltrona D.154.2 per Molteni.

Per i giovani progettisti sono arrivati tre premi Targa Giovani a Demetra, innestatrice per piante da frutto, Estate e Laccio. Questi riconoscimenti contano perché mostrano il passaggio dalla sperimentazione universitaria a una cultura del progetto già capace di confrontarsi con problemi concreti.

Le 39 Menzioni d’Onore completano il quadro, ma non equivalgono a un Compasso d’Oro. È una distinzione utile: la menzione segnala un progetto di grande qualità, mentre il premio principale indica la scelta finale della giuria.

I vincitori dell’International Award 2025

Nel 2025 il premio ha avuto una speciale edizione internazionale collegata a Expo Osaka e al tema “Designing Future Society for Our Lives”. La giuria ha assegnato 20 Compassi d’Oro e 35 Menzioni d’Onore a progetti provenienti da diversi Paesi.

Progetto Azienda o organizzazione Designer o team
1,374 Days - My Life with Long Covid Pentagram e Decimal Studio Giorgia
A+E Technology Caimi Brevetti Caimi Lab
Agorà iGuzzini Illuminazione Wilmotte & Industries
Anisette Vetreria Vistosi Francesco Lucchese
Ariachef Pro ARIAFINA Fabrizio Crisà
Avro Martinelli Luce Studio Natural
Bora Ultra WTO Campagnolo Valentino Campagnolo
CYBEX Anoris T2 i-Size CYBEX CYBEX
Eco-Packly Fratelli Guzzini Roberto Giacomucci
Eikon Exé Tondo Vimar Vimar
Generali Act4Green Generali Italia Qubit e team Generali
H.H.H. Her Highest Highness Kartell Philippe Starck
Hippo Pouf Hangzhou Gedu Furniture Design YUUE Design Studio
I tessuti della Sostenibilità nel Fashion Luxury Bonotto Giovanni Bonotto
Mom’s Hug Shenzhen Jamr Technology Hanson Dong
Physical Care Robotic Bed HANARE MASAMI DESIGN e istituzioni universitarie giapponesi Masami Takahashi
Pirelli P Zero E Pirelli Pirelli
Qamar Multi Water Tank QAMAR Paul Heredia e Hiromi Komiyama
Suwari Hida Sangyo Kenya Hara
Twin INAIL Centro Protesi e IIT ddpstudio e Rehab Technologies Lab

Questa edizione non va confusa con il normale premio nazionale biennale. L’International Award 2025 aveva un tema specifico e un respiro globale, perciò ha dato più spazio a salute, accessibilità, materiali circolari e tecnologie inclusive.

Tra i progetti spicca Twin, dedicato alla tecnologia protesica, mentre 1,374 Days affronta l’esperienza del long Covid attraverso una narrazione progettuale e documentaria. Sono esempi che allargano il significato di design: non più soltanto prodotti, ma anche sistemi di cura, informazione e partecipazione.

Che cosa hanno in comune i progetti premiati

Guardando insieme le edizioni 2024 e 2025, emerge una tendenza netta verso la riduzione degli sprechi, dei pesi, dei consumi e della complessità d’uso. Non significa rendere tutto più semplice in modo superficiale, ma togliere ciò che non serve per lasciare spazio alla funzione.

Un secondo elemento è la trasformazione della tecnologia in uno strumento più umano. Le soluzioni per la mobilità, la riabilitazione, l’edilizia efficiente e la gestione delle risorse mostrano che l’innovazione ha valore quando produce un beneficio comprensibile e misurabile.

Anche l’estetica resta importante, ma non basta. Un progetto può avere una forma memorabile e fallire nell’uso quotidiano; i vincitori più convincenti riescono invece a tenere insieme identità visiva, durata, manutenzione e accessibilità.

La sostenibilità, inoltre, non coincide automaticamente con l’uso di un materiale riciclato. Per valutarla seriamente bisogna considerare ciclo di vita, riparabilità, consumi, logistica e durata. È qui che, secondo me, si separano le operazioni di facciata dal design realmente responsabile.

Come leggere correttamente l’elenco dei vincitori

Quando si consulta una lista di premiati, conviene verificare sempre l’edizione e la categoria. Un prodotto vincitore, un premio alla carriera, una Menzione d’Onore e una Targa Giovani sono riconoscimenti diversi, con finalità diverse.

Per capire il valore di un progetto non basta chiedersi chi lo ha disegnato. Io guardo anche al problema affrontato, al ruolo dell’azienda, alla possibilità di replicare la soluzione e alla sua capacità di restare utile nel tempo.

La lezione più interessante dei vincitori del Compasso d’Oro è proprio questa: il design d’autore non vive soltanto nei pezzi iconici, ma anche nei servizi, negli strumenti sanitari, negli spazi pubblici e nei prodotti che rendono meno complicata la vita quotidiana.

Domande frequenti

L’edizione nazionale premia prodotti e progetti selezionati dall’ADI, insieme a riconoscimenti alla carriera, long seller e Targhe Giovani. L’International Award ha invece una giuria e una prospettiva globale, con 20 progetti premiati e 35 Menzioni d’Onore collegati al tema “Designing Future Society for Our Lives”.

La valutazione considera forma, funzione, materiali, impatto produttivo e capacità del progetto di migliorare la vita quotidiana. Conta anche il rapporto tra designer, azienda e prodotto, mentre un osservatorio multidisciplinare di circa 150 esperti verifica nel tempo l’effettiva innovazione delle soluzioni.

Il Compasso d’Oro rappresenta la scelta principale della giuria. La Menzione d’Onore segnala un progetto di grande qualità, ma non equivale al premio principale; la Targa Giovani valorizza invece progetti di giovani designer. Nel 2024 sono state assegnate 39 Menzioni d’Onore e tre Targhe Giovani.

Tra i temi più frequenti compaiono sostenibilità, inclusione, salute, accessibilità e tecnologia. La sostenibilità non dipende soltanto dall’uso di materiali riciclati, ma anche da ciclo di vita, riparabilità, consumi, logistica e durata del progetto.

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Autor Maika Negri
Maika Negri
Mi chiamo Maika Negri e ho accumulato 11 anni di esperienza nel campo dell'arte, della cultura, dello spettacolo e dell'innovazione. La mia passione per questi temi è nata fin da giovane, quando ho cominciato a esplorare le diverse forme artistiche e le loro interconnessioni con la società. Scrivere di arte e cultura mi permette di condividere non solo le mie conoscenze, ma anche di guidare i lettori attraverso argomenti complessi, rendendoli accessibili e comprensibili. Nel mio lavoro mi impegno a fornire informazioni utili e aggiornate, controllando sempre le fonti e confrontando diverse prospettive. Mi piace seguire le tendenze emergenti e organizzare le informazioni in modo chiaro, affinché chi legge possa avere una visione completa e approfondita. Attraverso i miei articoli, cerco di stimolare la curiosità e l'interesse verso il mondo dell'arte e della cultura, aiutando i lettori a comprendere le dinamiche che lo animano.

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