Il Pentamerone di Basile, tra fiabe antiche e modernità

Maika Negri • 3 ottobre 2026
Un uomo in un mantello scuro incontra una figura eterea in un paesaggio fantastico, un'illustrazione che sembra tratta da un "racconto dei racconti".

Indice

Le fiabe che conosciamo attraverso Perrault e i fratelli Grimm hanno spesso radici più antiche e sorprendenti. Il racconto dei racconti di Giambattista Basile permette di risalire a una delle fonti più originali della fiaba europea, tra principesse, orchi, magie e trasformazioni, ma anche ironia popolare, desiderio e violenza. In queste pagine chiarisco che cos’è l’opera, come è costruita, quali storie contiene e perché resta importante per chi ama la letteratura e la scrittura.

La raccolta di Basile è una fiaba adulta, barocca e sorprendentemente moderna

  • Autore: Giambattista Basile, scrittore napoletano del Seicento.
  • Struttura: 50 racconti distribuiti in 5 giornate, narrati da 10 donne.
  • Lingua: napoletano letterario, ricco di immagini, proverbi e giochi sonori.
  • Fiabe note: compaiono versioni antiche di Cenerentola, La bella addormentata e Raperonzolo.
  • Pubblico: non è una raccolta pensata esclusivamente per bambini, ma un’opera destinata soprattutto a lettori adulti.

Un uomo in un mantello scuro incontra una figura eterea in un paesaggio fantastico, un'illustrazione che sembra tratta da un

Che cos’è il Pentamerone di Giambattista Basile

Il titolo originale è Lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de’ peccerille, cioè “Il racconto dei racconti ovvero l’intrattenimento dei piccoli”. L’opera fu pubblicata postuma a Napoli tra il 1634 e il 1636, quando Basile era già morto, ed è conosciuta anche con il titolo di Pentamerone, dal greco “cinque giornate”.

La definizione di “intrattenimento dei piccoli” è volutamente ambigua. Le storie hanno l’apparenza della fiaba, ma includono erotismo, crudeltà, inganni, fame, ambizione sociale e comicità oscena. Io lo considero uno dei motivi per cui la raccolta è ancora così interessante: dietro la magia non c’è un mondo addolcito, bensì una società piena di contraddizioni.

Basile non inventa ogni motivo narrativo dal nulla. Riprende materiali della tradizione orale e letteraria, li mescola e li riscrive con una voce personale. Il risultato non è una semplice trascrizione del folklore, ma una vera opera d’autore, costruita con grande consapevolezza stilistica.

Come funziona la struttura dei cinquanta racconti

La cornice narrativa ricorda il Decameron, anche se il tono è molto diverso. Il principe Taddeo organizza una gara di narrazione per guarire dalla malinconia della principessa Zoza. A raccontare sono dieci narratrici popolari, ciascuna caratterizzata da un nome ironico e da tratti fisici caricaturali.

Le narratrici raccontano per cinque giornate, con dieci fiabe per giornata. L’ultima storia chiude la cornice e risolve l’intreccio principale. Questa architettura dà ordine a una materia narrativa molto varia e crea un effetto di racconto dentro il racconto, dove ogni voce aggiunge un punto di vista diverso.

Elemento Funzione
5 giornate Organizzano la raccolta in grandi blocchi narrativi
10 narratrici Rendono visibile la pluralità delle voci popolari
50 fiabe Offrono varianti di magie, prove, inganni e trasformazioni
Cornice di Zoza Collega le singole storie a un intreccio principale

Questa struttura è importante anche per chi scrive oggi. Basile mostra che una raccolta di racconti non deve essere per forza una somma casuale di testi: una cornice narrativa forte può creare ritmo, attesa e unità senza cancellare l’autonomia delle singole storie.

Le fiabe più note e le loro versioni più antiche

Molti lettori arrivano all’opera perché riconoscono titoli familiari. In realtà, Basile propone versioni spesso più crude e complesse rispetto agli adattamenti per l’infanzia. Non sono copie delle fiabe moderne, ma varianti precedenti che aiutano a capire come i racconti cambino nel tempo.

La gatta Cenerentola

La protagonista non è ancora la figura dolce e passiva che diventerà popolare nelle versioni successive. Zezolla è coinvolta in un gioco di desideri, manipolazioni e ambizione sociale. La storia conserva il motivo della ragazza oppressa che conquista una posizione prestigiosa, ma lo presenta con una dose molto più forte di astuzia e ambiguità morale.

Sole, Luna e Talia

Questa fiaba contiene elementi riconducibili alla futura Bella addormentata. Il sonno della protagonista, il destino annunciato e il risveglio attraverso l’arrivo di un principe sono già presenti, ma la vicenda ha passaggi inquietanti e non rispetta i codici sentimentali delle riscritture moderne.

Petrosinella

La ragazza rinchiusa in una torre e dotata di capelli straordinariamente lunghi richiama il motivo di Raperonzolo. La versione di Basile mostra bene come una fiaba possa trasformarsi attraverso il lessico, l’ambientazione e il rapporto tra desiderio e prigionia. La torre non è soltanto uno spazio magico, ma il simbolo di un controllo esercitato sul corpo e sulle scelte della protagonista.

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Cagliuso e gli animali parlanti

In questo racconto compare un gatto astuto che aiuta il protagonista a migliorare la propria condizione. Il meccanismo anticipa alcuni tratti del Gatto con gli stivali, ma Basile lo usa per riflettere su fortuna, apparenza e ingratitudine. L’ascesa sociale non rende necessariamente migliori le persone, e il finale lo dimostra con notevole durezza.

Leggere queste storie solo per ritrovare le fiabe che già conosciamo sarebbe riduttivo. La parte più interessante sta proprio nelle differenze, perché mostrano quali elementi siano stati eliminati, attenuati o trasformati quando i racconti sono diventati destinati ai bambini.

La lingua e lo stile che rendono unica l’opera

Il testo è scritto in un napoletano letterario del Seicento, non nella forma identica del napoletano parlato oggi. Basile usa vocaboli locali, proverbi, metafore, deformazioni comiche e immagini molto concrete. Per questo una traduzione italiana è spesso utile, ma non restituisce completamente il ritmo e la densità dell’originale.

La sua prosa procede per accumulo. Un oggetto può diventare enorme, disgustoso o meraviglioso nel giro di poche righe; un personaggio viene descritto attraverso paragoni sorprendenti; una scena drammatica può essere interrotta da una battuta. A mio avviso, il vero motore del libro è proprio questa energia espressiva, più ancora della trama delle singole fiabe.

Chi affronta la raccolta per la prima volta può scegliere tra tre modalità di lettura:

  • Traduzione italiana: è la soluzione più accessibile per seguire rapidamente le storie.
  • Testo originale con traduzione a fronte: permette di cogliere suoni, proverbi e immagini del napoletano basiliano.
  • Selezione commentata: è adatta a chi vuole concentrarsi sulle fiabe più influenti senza leggere subito l’intero ciclo.

Non consiglierei di iniziare da un’edizione priva di note se non si ha familiarità con la letteratura barocca o con il dialetto antico. Il rischio è scambiare la difficoltà linguistica per povertà narrativa, quando in realtà molte battute e molte allusioni si perdono senza un minimo di spiegazione.

Perché Basile è importante per la storia della fiaba

La raccolta ha avuto un ruolo decisivo nella circolazione europea dei motivi fiabeschi. Le sue storie presentano forme antiche di racconti che saranno poi ripresi e trasformati da Charles Perrault e dai fratelli Grimm. Non significa che ogni fiaba moderna derivi direttamente da Basile, ma il confronto mostra una lunga rete di passaggi tra oralità, stampa, traduzione e riscrittura.

Il suo contributo più originale consiste nell’aver portato materiali popolari dentro una scrittura letteraria elaborata. Basile non cerca di rendere le fiabe più semplici: le rende più ricche, corporee e teatrali. Il meraviglioso convive con la miseria, il desiderio con la paura, il lieto fine con una vena di sarcasmo.

Anche il ruolo delle donne merita attenzione. Le protagoniste non sono tutte remissive o idealizzate. Alcune sono astute, ribelli, manipolatrici o capaci di prendere decisioni rischiose. La raccolta non propone un modello moderno di emancipazione, ma offre personaggi femminili meno uniformi di quanto ci si aspetterebbe da una fiaba tradizionale.

Per chi studia la scrittura, il libro resta una lezione concreta su tre aspetti. Il primo è la capacità di trasformare un motivo noto in qualcosa di personale. Il secondo è l’uso della voce e del registro linguistico per costruire un mondo. Il terzo è il valore del contrasto, perché la fiaba funziona meglio quando il meraviglioso incontra qualcosa di sporco, comico o dolorosamente reale.

Come leggerlo oggi senza perdere il senso delle storie

La difficoltà principale è aspettarsi una raccolta per bambini. Le fiabe di Basile hanno una destinazione adulta e riflettono mentalità, paure e rapporti di potere del Seicento. Alcuni episodi possono risultare violenti o disturbanti, soprattutto se confrontati con le versioni addolcite che hanno formato l’immaginario contemporaneo.

Io suggerisco di leggere prima una selezione di racconti, seguendo tre fili. Il primo riguarda le fiabe che conosciamo già, come Cenerentola e la Bella addormentata. Il secondo riguarda la rappresentazione del corpo, della fame e della ricchezza. Il terzo osserva il modo in cui l’ironia cambia il giudizio sul comportamento dei personaggi.

Una buona lettura non deve cercare per forza una morale unica. In molte storie il bene non è perfettamente buono e il premio finale non cancella gli inganni precedenti. Proprio questa ambivalenza rende l’opera più vicina alla narrativa moderna di quanto suggerisca l’etichetta di raccolta fiabesca.

Il modo migliore per avvicinarsi alle fiabe di Basile

Se vuoi capire davvero il valore del Pentamerone, non fermarti ai riassunti delle trame. Leggi almeno una fiaba in traduzione e poi confrontala con qualche passaggio dell’originale, osservando ritmo, immagini e tono della voce narrante.

La raccolta dà il meglio quando viene letta come un laboratorio di scrittura. Mostra come una storia antica possa cambiare attraverso il dialetto, la struttura a cornice e uno sguardo capace di tenere insieme comicità e oscurità. È questa miscela, più della semplice presenza di principi e incantesimi, a mantenere vive le fiabe di Basile anche per i lettori di oggi.

Domande frequenti

È la raccolta intitolata Lo cunto de li cunti, pubblicata postuma a Napoli tra il 1634 e il 1636. Comprende cinquanta racconti in napoletano letterario e presenta versioni antiche di fiabe poi rese celebri da Perrault e dai fratelli Grimm.

La raccolta è costruita su una cornice narrativa in cui dieci narratrici raccontano cinquanta fiabe distribuite in cinque giornate. L’intreccio principale ruota attorno alla principessa Zoza e al principe Taddeo, creando un racconto dentro il racconto.

Tra i racconti più noti ci sono La gatta Cenerentola, Sole, Luna e Talia e Petrosinella, collegati rispettivamente ai motivi di Cenerentola, della Bella addormentata e di Raperonzolo. Cagliuso presenta inoltre elementi che anticipano il Gatto con gli stivali.

Non è una raccolta pensata esclusivamente per l’infanzia. Le storie contengono erotismo, violenza, crudeltà, fame, inganni, ambizione sociale e comicità oscena, quindi sono più adatte a lettori adulti e a chi desidera confrontare le fiabe antiche con le versioni moderne.

Basile scrive in un napoletano letterario del Seicento, ricco di proverbi, metafore, giochi sonori e immagini comiche. Per affrontarlo è utile scegliere una traduzione italiana, un’edizione con testo originale a fronte oppure una selezione commentata.

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Autor Maika Negri
Maika Negri
Mi chiamo Maika Negri e ho accumulato 11 anni di esperienza nel campo dell'arte, della cultura, dello spettacolo e dell'innovazione. La mia passione per questi temi è nata fin da giovane, quando ho cominciato a esplorare le diverse forme artistiche e le loro interconnessioni con la società. Scrivere di arte e cultura mi permette di condividere non solo le mie conoscenze, ma anche di guidare i lettori attraverso argomenti complessi, rendendoli accessibili e comprensibili. Nel mio lavoro mi impegno a fornire informazioni utili e aggiornate, controllando sempre le fonti e confrontando diverse prospettive. Mi piace seguire le tendenze emergenti e organizzare le informazioni in modo chiaro, affinché chi legge possa avere una visione completa e approfondita. Attraverso i miei articoli, cerco di stimolare la curiosità e l'interesse verso il mondo dell'arte e della cultura, aiutando i lettori a comprendere le dinamiche che lo animano.

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